La Giunta comunale ha approvato, nella seduta di oggi pomeriggio, la sospensione delle limitazioni alla circolazione previste dall’Accordo regionale di programma per la Qualità dell’Aria nella giornata di giovedì 27 marzo.Come si ricorderà, l’Ordinanza che recepiva le indicazioni dell’Accordo di programma prevedeva nella giornata di giovedì il blocco della circolazione stradale per tutti i veicoli, tranne quelli meno inquinanti, nel territorio comunale a mare della SS 16.Considerato che la stessa Ordinanza già prevedeva la sospensione delle limitazioni da giovedì 20 marzo a martedì 25 marzo per la concomitanza delle festività di Pasqua e che le limitazioni previste dal punto 3 dell’Accordo di programma 2007 – 2008 sarebbero terminate il 31 marzo 2008, terminano di fatto le limitazioni alla circolazione previste nella giornata di giovedì.“Questa scelta dell’Amministrazione comunale – spiega l’assessore alle Politiche ambientali Andrea Zanzini – vuol essere un’apertura verso le istanze del mondo economico che però, da adesso in poi, devono diventare proposte concrete e non enunciazioni di principio. Per questo organizzerò ad aprile un incontro sul prossimo Accordo regionale per la Qualità dell’aria 2009, a cui il Comune di Rimini intende continuare ad aderire, durante il quale auspico la massima collaborazione da parte delle categorie economiche per la condivisione di iniziative e progetti e per l’impegno comune a migliorare la qualità della vita.”Tale decisione dà così risposta positiva alle richieste dalle associazioni di categoria della provincia di Rimini (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato) che, presentando istanza di sospensione anticipata dei provvedimenti del blocco del traffico, si impegnano con una serie d’azioni a ridurre il numero di automezzi maggiormente inquinanti dei propri associati.
Rimangono in vigore invece le limitazioni alla circolazione previste dall’Accordo di programma per i mezzi più inquinanti, come gli Euro 0 a benzina, gli Euro 0 ed Euro 1 diesel, i diesel Euro 2 qualora sprovvisti di filtro antiparticolato (FAP), i ciclomotori e i motocicli a due tempi Euro 0. Per questi veicoli (con sospensione da giovedì 20 marzo a martedì 25 marzo), rimane il divieto di circolazione stradale dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 fino al 31 marzo.
Sospese le limitazioni alla circolazione stradale
Tornano in vigore i provvedimenti sulla circolazione per la qualità dell’aria
Una sintetica nota in merito alle polemiche strumentali sulle limitazioni al traffico
Qualità dell’aria. Al via il primo ottobre le limitazioni al traffico
Qualità dell’aria: Limitazioni al traffico
Chiedo scusa, scrivo qui queste righe che mi pare attengano in qualche misura l’ambiente.
“La miglior difesa è l’attacco” devono aver pensato quanti lucrano abusando dell’area portuale nel diffondere le loro lamentele “contro” i cittadini che nei giorni scorsi si erano lamentati (a loro volta) a causa dell’eccessivo traffico di camion che trasportano pietre. Così, per bocca degli autotrasportaotri aderenti alla cnaf- fita che operano nella zona portuale, e segnatamnete quelli “che scaricano le pietre croate dalle navi ormefggiate in punta il molo” denunciano l’eccessiva presenza di “pedoni” che intalcerebbero dette operazioni. Ricordiamo che nei giorni scorsi da parte di molti cittaidni erano state espresse lamentele per una situazione che risulta più unica che rara e che dura da un decennio. Abbiamo in breve una ( o più non saprei) ditta che ha stabilito la propria attività principale nel porto di Rimini e se n’è approrpiata diciamo di una buona metà. L’attivtà consiste nel trasbordo di “inerti” (pietrisco) da navi provenienti dalla Croazia e nel succesvo trasporto. Ora ame pare che la questione vada esaminata nei suoi tre aspetti principali. Il primo riguarda la natura del porto di Rimini, ovvero la sua idoneità ad operazioni di questo tipo (per il fatto che è un piccolo porto e che si trova in una posizione centrale ). Ebbene: a detta di tutti il nostro porto è inadatto ad attività quali quella di cui si sta parlando. Il secondo aspetto attiene il fatto che, anche qualora il porto fosse adatto ad attività di quel genere, esso si trova in una colllocozaione tale da renderlo comunque inidoneo ad attività di quel tipo in quanto non è collegato a grosse arterie stradali e pertanto i camion, per raggiungerle, devono attraversare una parte della città. Ricordiamo che si tatta di camion che a pieno carico pesano 50 tonnellate e che ne parte uno ogni qualche minuto. Ricordiamo anche, per chi abbia occhi per vedere, qual è lo stato del manto stradale nelle vie, diciamo così “di uscita” dal porto e quale il traffico nelle vie utilizzate (Coletti, Mateotti ecc.). La terza questione infine attiene la legittimità dei “pedoni” ad accedere al porto senza intralciare chi pensa esclusivamente ai propri interessi causando disagi ad una intera comunità di cittaidni. A tal proposito gioverebbe ricordare che su Piazzale Boscovich (perchè la “palata” ha anche un nome che è quello dell’abate Ruggero Boscovich) esistono due attività di ristorazione e una libreria. Che la “passegiata al molo è una tradizione centenaria (esitono fotografie degli anni cinquanta che ritraggono giovani che si tuffano nel canale, celeberrimo e “mitico”, per quelli della mia generazione, il pericolosissimo tuffo dalle “trombe” ecc.). Tradizionale anche la pesca con la canna – ora non la si può più fare perchè c’è questo signore che si deve arricchire sempre di più e non gli frega di niente e di nessuno; nè salta in mente a chichessia ne abbia titolo di dire “basta, questa cosa, qui, non la puoi più fare!”). La regola generale all’interno di una comunità, a mio avviso, è che la comunità è sovrana (democrazia) e che nessuno può piegare la collettività ai suoi interessi quando questi danneggino quella,
Cordialmnete,
Augusta Bernardi