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	<title>Commenti a: Pecoraro apre EcoMondo: &#8221;La terza rivoluzione sara&#8217; quella ambientale&#8221;</title>
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	<description>Il blog di Andrea Zanzini: assessore &#039;indipendente&#039; alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rimini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Jun 2010 16:17:09 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Andrea Zanzini</title>
		<link>http://lnx.zanzini.it/wordpress/archives/407/comment-page-1#comment-8377</link>
		<dc:creator>Andrea Zanzini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 17:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Cristella,
riguardo ai comportamenti quotidiani condivido con te la rabbia, l&#039;unica consolazione che spero serva da incoraggiamento è che chiunque parli di educazione ambientale ricorda sempre che gli esempi sono importanti, anche se talvolta non ne percepiamo l&#039;utilità. Voglio segnalarti una piccola iniziativa a questo proposito, non la abbiamo ancora comunicata pubblicamente se non ai visitatori di Ecomondo, la presentermo nei prossimi giorni, ma puoi raggiungerla all&#039;indirizzo http://www.falecosegiuste.org/ . Si tratta brevemente di dar vita ad una comunità di cittadini &#039;virtuosi&#039; che sappiano segnalare le loro buone abitudini sostenibili, condividerle e moltiplicarne gli effetti. Tieni conto che questa campagna si rivolge per ora in modo particolare all&#039;ambito familiare ma ci rivolgeremo a breve più direttamente agli ambiti lavorativi. Ma ti racconterò meglio tra qualche giorno.

Per quanto riguarda gli sprechi negli uffici pubblici spero di darti un abuona notizia. Nel primo anno di lavoro abbiamo concentrato all&#039;interno di un unico ufficio (Sportello Generale per l&#039;Energia) tutta la gestione delle spese energetiche degli edifici e delle strutture pubbliche. Figurati che fino a pochi mesi fà erano &#039;sparse&#039; per diversi uffici, assessorati e direzioni. Questo lavoro anche se non riempie le pagine dei giornali :) ci consente però di cominciare ad avere tra le mani tutte le leve della gestione di consumi,  dai contratti di fornitura, all&#039;accensione e spegnimento delle caldaie. Un piccolo esempio? Fino all&#039;anno scorso tutte le cldaie degli edifici pubblici si accendevano nello stesso giorno, spesso prima dell&#039;arrivo delle temperature più basse. Quest&#039;anno abbiamo procastinato l&#039;accensione e l&#039;abbiamo differenziata a seconda che l&#039;edificio fosse un nido, una scuola o un ufficio.
Stiamo completando nello stesso tempo la certificazione energetica degli edifici che ci consentirà di individuare la classe energetica e gli sprechi per poi intervenire. In ultimo, per diminuire i consumi e le emissioni, tra il 2007 ed il 2008, grazie ad un progetto che ci finanziano Provincia e Regione, sostituiremo 17 caldaie degli stessi edifici. Ma la sfida più grossa sarà di modificare i contratti di fornitura, via via che scadranno.
Per gli sprechi come ti dicevo indirizzeremo la campagna Falecosegiuste specificamente rivolta ai dipendenti pubblici.
Sulla bioedilizia per gli edifici pubblici si cominciano a vedere le prime scuole con qualche intervento del genere (fotovoltaico e qualcosa d&#039;altro) ma non sono ancora particolarmente soddisfatto. Sento via via maturare una certa attenzione da parte di tecnici e dirigenti ma la sifda che vorrei ci giocassimo insieme è quella di modificare il nostro regolamento edilizio proprio introducendo i criteri di bioedilizia per qualsiasi nuova realizzazione o ristrutturazione. Il 28 di novembre ci sarà un&#039;altra tappa di questo percorso con un workshop-agenda21 di cui darò notizia qui.
Ti ringrazio molto delle sollecitazioni anche perchè mi pare che se siamo in tanti a pensarla in questo modo allora la direzione è giusta ma soprattutto perchè bisogna essere in molti per trasformare le abitudini e cambiare regole e regolamenti.
Andrea Z</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Cristella,<br />
riguardo ai comportamenti quotidiani condivido con te la rabbia, l&#8217;unica consolazione che spero serva da incoraggiamento è che chiunque parli di educazione ambientale ricorda sempre che gli esempi sono importanti, anche se talvolta non ne percepiamo l&#8217;utilità. Voglio segnalarti una piccola iniziativa a questo proposito, non la abbiamo ancora comunicata pubblicamente se non ai visitatori di Ecomondo, la presentermo nei prossimi giorni, ma puoi raggiungerla all&#8217;indirizzo <a href="http://www.falecosegiuste.org/" rel="nofollow">http://www.falecosegiuste.org/</a> . Si tratta brevemente di dar vita ad una comunità di cittadini &#8216;virtuosi&#8217; che sappiano segnalare le loro buone abitudini sostenibili, condividerle e moltiplicarne gli effetti. Tieni conto che questa campagna si rivolge per ora in modo particolare all&#8217;ambito familiare ma ci rivolgeremo a breve più direttamente agli ambiti lavorativi. Ma ti racconterò meglio tra qualche giorno.</p>
<p>Per quanto riguarda gli sprechi negli uffici pubblici spero di darti un abuona notizia. Nel primo anno di lavoro abbiamo concentrato all&#8217;interno di un unico ufficio (Sportello Generale per l&#8217;Energia) tutta la gestione delle spese energetiche degli edifici e delle strutture pubbliche. Figurati che fino a pochi mesi fà erano &#8217;sparse&#8217; per diversi uffici, assessorati e direzioni. Questo lavoro anche se non riempie le pagine dei giornali <img src='http://lnx.zanzini.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ci consente però di cominciare ad avere tra le mani tutte le leve della gestione di consumi,  dai contratti di fornitura, all&#8217;accensione e spegnimento delle caldaie. Un piccolo esempio? Fino all&#8217;anno scorso tutte le cldaie degli edifici pubblici si accendevano nello stesso giorno, spesso prima dell&#8217;arrivo delle temperature più basse. Quest&#8217;anno abbiamo procastinato l&#8217;accensione e l&#8217;abbiamo differenziata a seconda che l&#8217;edificio fosse un nido, una scuola o un ufficio.<br />
Stiamo completando nello stesso tempo la certificazione energetica degli edifici che ci consentirà di individuare la classe energetica e gli sprechi per poi intervenire. In ultimo, per diminuire i consumi e le emissioni, tra il 2007 ed il 2008, grazie ad un progetto che ci finanziano Provincia e Regione, sostituiremo 17 caldaie degli stessi edifici. Ma la sfida più grossa sarà di modificare i contratti di fornitura, via via che scadranno.<br />
Per gli sprechi come ti dicevo indirizzeremo la campagna Falecosegiuste specificamente rivolta ai dipendenti pubblici.<br />
Sulla bioedilizia per gli edifici pubblici si cominciano a vedere le prime scuole con qualche intervento del genere (fotovoltaico e qualcosa d&#8217;altro) ma non sono ancora particolarmente soddisfatto. Sento via via maturare una certa attenzione da parte di tecnici e dirigenti ma la sifda che vorrei ci giocassimo insieme è quella di modificare il nostro regolamento edilizio proprio introducendo i criteri di bioedilizia per qualsiasi nuova realizzazione o ristrutturazione. Il 28 di novembre ci sarà un&#8217;altra tappa di questo percorso con un workshop-agenda21 di cui darò notizia qui.<br />
Ti ringrazio molto delle sollecitazioni anche perchè mi pare che se siamo in tanti a pensarla in questo modo allora la direzione è giusta ma soprattutto perchè bisogna essere in molti per trasformare le abitudini e cambiare regole e regolamenti.<br />
Andrea Z</p>
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		<title>Di: Cristella</title>
		<link>http://lnx.zanzini.it/wordpress/archives/407/comment-page-1#comment-8257</link>
		<dc:creator>Cristella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 19:47:36 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;stiamo lavorando da tempo sui comportamenti quotidiani dei riminesi che incidono sulla tutela dell’ambiente&quot;

Andrea, io sto attenta ai comportamenti quotidiani miei e della mia famiglia. 
Ma delle volte mi viene rabbia e mi viene la tentazione di lasciare perdere, per imitare gli altri che col loro menefreghismo annullano tutto il mio darmi da fare. 
In ufficio, ad esempio, sono ormai rlo zimbello di tutti, con la mia mania di tenere da parte la carta stampata solo da una parte per utilizzarla per gli appunti o per stampe di prova. E questi sono solo i piccoli e minimi gesti quotidiani. 
Come assessore, ti suggerisco anche di verificare gli sprechi, specialmente negli uffici pubblici, riguardanti il riscaldamento e l&#039;uso dell&#039;aria condizionata. Sai quante volte vedo un ufficio (pubblico, per lo più) surriscaldato anche in giornate dal clima mite, con porte e finestre aperte, in edifici costruiti con sistemi che disperdono il calore (il criterio del &quot;buon padre di famiglia&quot; se ne fa un baffo: nessuno costruirebbe la propria casa in quel modo!). Enti e Amministrazioni che pagano per palazzi che nessun privato vorrebbe affitti così salati che in pochi anni ripagherebbero il costo della costruzione. Non sarebbe economicamente (ed ecologicamente) più conveniente fare un investimento per il futuro e costruire con criteri di bioarchitettura anche le sedi pubbliche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;stiamo lavorando da tempo sui comportamenti quotidiani dei riminesi che incidono sulla tutela dell’ambiente&#8221;</p>
<p>Andrea, io sto attenta ai comportamenti quotidiani miei e della mia famiglia.<br />
Ma delle volte mi viene rabbia e mi viene la tentazione di lasciare perdere, per imitare gli altri che col loro menefreghismo annullano tutto il mio darmi da fare.<br />
In ufficio, ad esempio, sono ormai rlo zimbello di tutti, con la mia mania di tenere da parte la carta stampata solo da una parte per utilizzarla per gli appunti o per stampe di prova. E questi sono solo i piccoli e minimi gesti quotidiani.<br />
Come assessore, ti suggerisco anche di verificare gli sprechi, specialmente negli uffici pubblici, riguardanti il riscaldamento e l&#8217;uso dell&#8217;aria condizionata. Sai quante volte vedo un ufficio (pubblico, per lo più) surriscaldato anche in giornate dal clima mite, con porte e finestre aperte, in edifici costruiti con sistemi che disperdono il calore (il criterio del &#8220;buon padre di famiglia&#8221; se ne fa un baffo: nessuno costruirebbe la propria casa in quel modo!). Enti e Amministrazioni che pagano per palazzi che nessun privato vorrebbe affitti così salati che in pochi anni ripagherebbero il costo della costruzione. Non sarebbe economicamente (ed ecologicamente) più conveniente fare un investimento per il futuro e costruire con criteri di bioarchitettura anche le sedi pubbliche?</p>
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