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	<title>Commenti a: Rimini una cittÃ  per Giocare: 5  Edizione di â€œSciame di bicicletteâ€</title>
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	<description>Il blog di Andrea Zanzini: assessore &#039;indipendente&#039; alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rimini</description>
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		<title>Di: Davide Albini</title>
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		<dc:creator>Davide Albini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 10:24:14 +0000</pubDate>
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		<description>CHI VA IN BICICLETTA A RIMINI RISCHIA LA VITA!!!

stamattina, dovendo recarmi in diversi uffici situati in centro, ho deciso di uscire in bicicletta.

Entrato oramai mio malgrado nello spirito della campagna LIBERIAMO Lâ€™ARIA a cui il nostro Comune ha aderito nonostante i notevoli disagi per i cittadini, vista la bella giornata, considerate tutte le notizie allarmanti sullâ€™eccesso di produzione di CO2, letti i princÃ¬pi del Protocollo di Kyoto, pensavo di dare un piccolo, forse insignificante contributo a ridurre lâ€™inquinamento odierno, e inoltre non avrei ingombrato uno dei posteggi in centro, sempre piÃ¹ rari.

Poi mi sono accorto, ancora una volta, della realtÃ , di Rimini:

CHI VA IN BICICLETTA RISCHIA LA VITA.

Percorrendo la rotatoria di Piazza Malatesta provenendo da Viale Valturio, nonostante la mia segnalazione dellâ€™intenzione di restare sulla rotatoria e non uscirne (avevo la mano sinistra alzata vero il centro della rotatoria) un autoveicolo commerciale mi ha tagliato la strada per uscire dalla rotatoria senza attendere il mio passaggio;

dopo poche centinaia di metri, giunto di fronte al Ponte di Tiberio, sono sceso dalla bici per attraversare a piedi  la strada sulle striscie pedonali e, intrapreso lâ€™attraversamento  verso il ponte con passo deciso, ho visto sopraggiungere una vettura con andatura â€œallegraâ€. Ho proceduto egualmente, guadagnando solo che il conducente urtasse col suo paraurti la ruota anteriore della mia bicicletta, continuando per la sua strada senza arrestarsi.

In ultimo, circa davanti alla Macelleria del Borgo, una signora, trovando la propria corsia occupata da unâ€™altra simile signora che era ferma a chiedere informazioni, ha pensato bene di superarla percorrendo contromano la mia carreggiata, nonostanteâ€¦ ci fossi anchâ€™io.

Garantisco anche che in tutti i tre casi a nulla sono valsi i miei saluti effettuati agitando il dito medio elevato e ben visibile.

Forse questâ€™ultima constatazione Ã¨ quella che piÃ¹ mi amareggia: chi lede i diritti altrui non si preoccupa piÃ¹ nemmeno di rispondere alle proteste, o di far valere le proprie eventuali ragioni, qualora fossi io in errore.

Ai nostri amministratori chiedo, (per quello che conta) una delle due:

o INCENTIVARE TUTTI I CITTADINI A MUOVERSI IN CITTAâ€™ CON AUTOMEZZI SUFFICIENTEMENTE CARENATI per consentire di non giungere anzitempo nel Regno dei piÃ¹, aggravando la situazione di affollamento in cui esso versa

o continuare sulla via intrapresa e incentivare lâ€™utilizzo di mezzi a minor impatto ambientale, ma ADOPRANDOSI PER GARANTIRE CHE IL CITTADINO NON SIA COSTRETTO A SUBIRE UN IMPATTO PERSONALE E DIRETTO, CON Lâ€™AUTOMOBILE DI QUALCHE IMBECILLE.

Per il â€œcome fareâ€ basta recarsi in qualunque cittÃ  del Nord Europa (Austria, Germaniaâ€¦), sedersi e osservare: lÃ¬ funziona.

A disposizione per qualsiasi eventuale ulteriore chiarimento, nella speranza di una risposta verbale e, soprattutto, nei fatti, porgo cordiali saluti.

P.S.

Domani vado in macchina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CHI VA IN BICICLETTA A RIMINI RISCHIA LA VITA!!!</p>
<p>stamattina, dovendo recarmi in diversi uffici situati in centro, ho deciso di uscire in bicicletta.</p>
<p>Entrato oramai mio malgrado nello spirito della campagna LIBERIAMO Lâ€™ARIA a cui il nostro Comune ha aderito nonostante i notevoli disagi per i cittadini, vista la bella giornata, considerate tutte le notizie allarmanti sullâ€™eccesso di produzione di CO2, letti i princÃ¬pi del Protocollo di Kyoto, pensavo di dare un piccolo, forse insignificante contributo a ridurre lâ€™inquinamento odierno, e inoltre non avrei ingombrato uno dei posteggi in centro, sempre piÃ¹ rari.</p>
<p>Poi mi sono accorto, ancora una volta, della realtÃ , di Rimini:</p>
<p>CHI VA IN BICICLETTA RISCHIA LA VITA.</p>
<p>Percorrendo la rotatoria di Piazza Malatesta provenendo da Viale Valturio, nonostante la mia segnalazione dellâ€™intenzione di restare sulla rotatoria e non uscirne (avevo la mano sinistra alzata vero il centro della rotatoria) un autoveicolo commerciale mi ha tagliato la strada per uscire dalla rotatoria senza attendere il mio passaggio;</p>
<p>dopo poche centinaia di metri, giunto di fronte al Ponte di Tiberio, sono sceso dalla bici per attraversare a piedi  la strada sulle striscie pedonali e, intrapreso lâ€™attraversamento  verso il ponte con passo deciso, ho visto sopraggiungere una vettura con andatura â€œallegraâ€. Ho proceduto egualmente, guadagnando solo che il conducente urtasse col suo paraurti la ruota anteriore della mia bicicletta, continuando per la sua strada senza arrestarsi.</p>
<p>In ultimo, circa davanti alla Macelleria del Borgo, una signora, trovando la propria corsia occupata da unâ€™altra simile signora che era ferma a chiedere informazioni, ha pensato bene di superarla percorrendo contromano la mia carreggiata, nonostanteâ€¦ ci fossi anchâ€™io.</p>
<p>Garantisco anche che in tutti i tre casi a nulla sono valsi i miei saluti effettuati agitando il dito medio elevato e ben visibile.</p>
<p>Forse questâ€™ultima constatazione Ã¨ quella che piÃ¹ mi amareggia: chi lede i diritti altrui non si preoccupa piÃ¹ nemmeno di rispondere alle proteste, o di far valere le proprie eventuali ragioni, qualora fossi io in errore.</p>
<p>Ai nostri amministratori chiedo, (per quello che conta) una delle due:</p>
<p>o INCENTIVARE TUTTI I CITTADINI A MUOVERSI IN CITTAâ€™ CON AUTOMEZZI SUFFICIENTEMENTE CARENATI per consentire di non giungere anzitempo nel Regno dei piÃ¹, aggravando la situazione di affollamento in cui esso versa</p>
<p>o continuare sulla via intrapresa e incentivare lâ€™utilizzo di mezzi a minor impatto ambientale, ma ADOPRANDOSI PER GARANTIRE CHE IL CITTADINO NON SIA COSTRETTO A SUBIRE UN IMPATTO PERSONALE E DIRETTO, CON Lâ€™AUTOMOBILE DI QUALCHE IMBECILLE.</p>
<p>Per il â€œcome fareâ€ basta recarsi in qualunque cittÃ  del Nord Europa (Austria, Germaniaâ€¦), sedersi e osservare: lÃ¬ funziona.</p>
<p>A disposizione per qualsiasi eventuale ulteriore chiarimento, nella speranza di una risposta verbale e, soprattutto, nei fatti, porgo cordiali saluti.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Domani vado in macchina.</p>
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